luigi nicolais

Scuola e Formazione

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La provincia cresce e si innova se:
  1. garantisce, tutela ed assicura il diritto all’istruzione ed alla formazione di tutti i suoi cittadini;
  2. contrasta la dispersione e la mortalità scolastica, intervenendo con rigore, lungimiranza e competenza in ogni segmento del percorso formativo;
  3. valorizza le istituzioni, gli operatori del settore, i luoghi e i tempi della conoscenza.
Ma soprattutto se riattiva l’ascensore della mobilità sociale del merito, delle competenze, del sapere.

Per giungere a ciò, intendiamo riconfigurare la Provincia come polo di programmazione, coordinamento e gestione efficiente e capace, in grado di promuovere integrazione tra i vari segmenti istituzionali ed attuare sinergie con tutti gli attori della filiera della conoscenza.  Le scelte prioritarie e gli interventi prevedono:

1.  la prosecuzione dell’impegno sull’edilizia scolastica che si concretizzerà:

  • a) nell’intercettare ed utilizzare in tempi certi fondi nazionali ed europei per realizzare nuova edilizia scolastica, mettere  in     sicurezza tutte le pre-esistenti strutture utilizzando tecnologie ecocompatibili;
  • b) nel ripensare la configurazione degli edifici scolastici secondo una concezione nuova, in cui gli spazi diventano “ambienti di apprendimento” aperti alle moderne forme di didattica laboratoriale, ambienti capaci di garantire ed assicurare, sempre, l’accesso e l’uso ai diversamente abili e la pratica di attività  ludico-sportive;
  • c) nell’ampliare le esperienze di tempo pieno e continuo.

2.  la sostenibilità della gestione funzionale dell’ordinario mediante un ammodernamento e la semplificazione delle procedure per la manutenzione ordinaria e il potenziamento della delega dei fondi alle istituzioni scolastiche autonome;
3.  la stabilizzazione e la qualificazione dei servizi di supporto organizzativo per alunni/e diversamente abili o in situazione di svantaggio;
4.  l’ampliamento positivo dell’autonomia e la creazione di reti scolastiche. Tale scelta strategica per la crescita e la qualificazione dell’intero sistema scolastico e formativo provinciale troverà attuazione attraverso:

  • a) la prosecuzione dell’esperienza delle Conferenze d’ambito;
  • b) una sempre più stringente responsabilizzazione degli attori coinvolti ed un potenziamento dei compiti conferiti;
  • c) efficaci pratiche concertative per la definizione del piano provinciale di organizzazione della rete scolastica;
  • d) la definizione di criteri omogenei per il dimensionamento della rete scolastica, che facciano leva sulla verifica delle reali esigenze del mondo del lavoro, sulla valorizzazione delle eccellenze, sull’equilibrio delle varie tipologie di percorsi di istruzione all’interno di ogni ambito territoriale.
5.  l’attivazione dell’intera filiera della conoscenza assumendo la centralità dell’orientamento in ingresso e in uscita e creando virtuose alleanze tra i diversi luoghi dei saperi, realizzando network tra scuole, centri di formazione, università, con riferimento alla normativa di istituzione dei poli formativi;
6.  il potenziamento della cooperazione interistituzionale attravers:
  • a) reti di solidarietà interistituzionale finalizzate a rendere più efficace e incisiva l’azione di contrasto alla dispersione e all’insuccesso scolastico;
  • b) idonei strumenti di sostegno all’istruzione, allo studio e alla formazione per soggetti bisognosi e meritevoli;
  • c) un reale coordinamento tra provincia e regione per una regia complessiva degli interventi di formazione professionale;
  • d) azioni coordinate di monitoraggio e di valutazione per verificare l’efficacia dei percorsi formativi e puntare sull’occupabilità dei giovani.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Aprile 2009 12:43 )  
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