luigi nicolais

Integrazione, solidarietà sociale, lotta alla povertà

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La Provincia di Napoli, indipendentemente da volontà politiche, leggi, desideri, si caratterizza sempre più come una realtà multietnica. Ciò può essere assunto come un fenomeno da contrastare, oppure come un’opportunità da gestire, per costruire una nuova società aperta, inclusiva, forte. Il centro sinistra si riconosce in questa seconda opzione e pertanto intende come governo provinciale:
  1. ridurre la barriera linguistica e culturale aumentando i centri di apprendimento adeguatamente attrezzati e gratuiti;
  2. favorire l’aggregazione sfruttando il consistente patrimonio edilizio degradato e abbandonato rivitalizzandone una parte nell’offrire servizi agli immigrati;
  3. predisporre di luoghi di ospitalità e di ambulatori sanitari che facciano da collettori con le strutture ospedaliere pubbliche nei luoghi dove vi è una maggiore densità di immigrati.
La presenza di persone senza dimora a Napoli, come in tutte le città italiane, è in aumento. In strada vivono cittadini italiani e stranieri, minori ed anziani, uomini e donne soli e nuclei familiari: alcuni vivono in strada per anni, altri per brevi periodi.  Quella dei senza dimora è una condizione di estrema debolezza, di forte esposizione fisica alla violenza teppistica e alle condizioni climatiche avverse, di progressiva espropriazione di ogni diritto di cittadinanza. Si tratta di costituire dei centri di prima e seconda accoglienza dove i clochard possano trovare riparo e accoglienza, soprattutto nei momenti più difficili dell’anno.  Verrà inoltre introdotta la Residenza anagrafica virtuale che è fondamentale per ricevere posta, notifiche per le pratiche di assistenza e per tutte la corrispondenza che i senza dimora non riescono ad avere.  Siamo inoltre consapevoli che qualsiasi intervento di  solidarietà sociale oggi, non può non avere come priorità la famiglia, quale nucleo fondamentale della comunità ed ammortizzatore sociale per eccellenza. Proprio per questo gli interventi di solidarietà sociale devono qualificare e potenziare le risorse di sostegno già presenti sul territorio, promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove realtà di servizio alla famiglia, favorire l'integrazione e la messa in rete delle diverse agenzie operanti, per razionalizzare, migliorare e differenziare l’offerta di servizi sul territorio. E' importante inoltre, realizzare politiche di inclusione sociale, volte a superare le differenze sociali, economiche e culturali legate al territorio, rendendo più vivibili alcuni quartieri a maggiore emarginazione e devianza sociale, investendo sia sul piano della dislocazione dei servizi pubblici ed educativi, che sul piano della risorse umane e professionali da mettere in campo.
Contemporaneamente, la nuova Provincia adotterà un approccio integrato per le misure di welfare e di lotta alle povertà in modo da combattere l’esclusione sociale di massa e anche al fine di sostenere la domanda.
Ciò attraverso:
  1. una forte accelerazione di tutte le pratiche relative al finanziamento di programmi e progetti rivolti ai soggetti deboli attraverso l’apertura di un unico centro di facilitazione e di ascolto;
  2. un fondo speciale di prestito temporaneo a favore della liquidità di cassa delle organizzazioni del terzo settore;
  3. azioni a favore di una città metropolitana a misura delle diverse abilità;
  4. l’individuazione di un Ombudsman-garante dell’area provinciale che curi la lotta al crescente razzismo e sostenga i diritti di immigrati e minori in situazione di estrema difficoltà;
  5. la creazione, d’intesa con i comuni, di dieci mense per i senza fissa dimora e le persone in difficoltà.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Aprile 2009 12:07 )  
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