La Provincia di Napoli, indipendentemente da volontà politiche, leggi, desideri, si caratterizza sempre più come una realtà multietnica. Ciò può essere assunto come un fenomeno da contrastare, oppure come un’opportunità da gestire, per costruire una nuova società aperta, inclusiva, forte. Il centro sinistra si riconosce in questa seconda opzione e pertanto intende come governo provinciale:
Contemporaneamente, la nuova Provincia adotterà un approccio integrato per le misure di welfare e di lotta alle povertà in modo da combattere l’esclusione sociale di massa e anche al fine di sostenere la domanda.
Ciò attraverso:
- ridurre la barriera linguistica e culturale aumentando i centri di apprendimento adeguatamente attrezzati e gratuiti;
- favorire l’aggregazione sfruttando il consistente patrimonio edilizio degradato e abbandonato rivitalizzandone una parte nell’offrire servizi agli immigrati;
- predisporre di luoghi di ospitalità e di ambulatori sanitari che facciano da collettori con le strutture ospedaliere pubbliche nei luoghi dove vi è una maggiore densità di immigrati.
Contemporaneamente, la nuova Provincia adotterà un approccio integrato per le misure di welfare e di lotta alle povertà in modo da combattere l’esclusione sociale di massa e anche al fine di sostenere la domanda.
Ciò attraverso:
- una forte accelerazione di tutte le pratiche relative al finanziamento di programmi e progetti rivolti ai soggetti deboli attraverso l’apertura di un unico centro di facilitazione e di ascolto;
- un fondo speciale di prestito temporaneo a favore della liquidità di cassa delle organizzazioni del terzo settore;
- azioni a favore di una città metropolitana a misura delle diverse abilità;
- l’individuazione di un Ombudsman-garante dell’area provinciale che curi la lotta al crescente razzismo e sostenga i diritti di immigrati e minori in situazione di estrema difficoltà;
- la creazione, d’intesa con i comuni, di dieci mense per i senza fissa dimora e le persone in difficoltà.



