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I partiti alla guerra dei manifesti «De Mita e Mastella bocciati»

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Scritto da Ottavio Lucarelli da la Repubblica Napoli, 31-05-2009 09:34


Il Pd ha stampato manifesti di De Mita e Mastella, la destra ha risposto con foto di Bassolino. A Salerno e dintorni, dove nessuno azzarda pronostici per la Provincia, gli schieramenti puntano su ciò che ritengono il "valore aggiunto negativo" dei testimonial avversari. Con la scritta: "bocciati".
Una gara per la guida della Provincia di Salerno che tutti, alla virata dell´ultima settimana, giudicano ancora apertissima. Tanto aperta da mettere in campo ogni possibile arma. Hanno cominciato con le liste. Dieci per il presidente in carica di centrosinistra Angelo Villani, il re dei supermercati del Sud. Diciassette per lo sfidante Pdl Edmondo Cirielli. Si, proprio lui, il carabiniere. Quello della legge che porta il suo nome nonostante lui stesso l´abbia più volte rinnegata dal momento in cui in aula fu deciso di dimezzare la prescrizione per gli imputati incensurati.
Due armate, dunque, che includono gli schieramenti al completo. Con il centrosinistra ci sono anche Rifondazione, Socialisti, Comunisti italiani, Verdi, Italia dei valori, liberaldemocratici e una lista di Popolari che comprende diversi fuoriusciti dall´Udeur. Dall´altra parte si arriva fino al Movimento della Santanchè e ad Azione sociale di Alessandra Mussolini passando tra gli altri attraverso Lega Sud Ausonia e Destra-Fiamma tricolore. Due armate che hanno ridotto al lumicino gli altri rivali che mirano alla presidenza della Provincia: Valerio Torre del Partito di alternativa comunista e Antonella Buono del Sole d´Italia, entrambi con una sola lista.
Due eserciti che hanno messo in campo anche tanti big regionali e nazionali. Al punto da scatenare la guerra dei manifesti con la scritta "bocciati" sotto i nomi di De Mita, Mastella e Bassolino. E proprio ieri sono arrivati in zona sia il leader di Nusco con il suo Udc per Cirielli sia il presidente della Regione con il suo vice Antonio Valiante al fianco di Villani. Una sfida a distanza sulle strade del Cilento con epicentro Vallo della Lucania dove De Mita è passato in mattinata e Bassolino di sera. Il primo ha ricordato l´appoggio che Villani, ex demitiano di ferro che non ha seguito il leader nell´Udc, gli ha sempre chiesto. Il presidente della Campania ha invece sottolineato l´intervento record con cui la Regione ha stanziato 460 mila euro scongiurando il blocco delle ambulanze del 118 a Salerno e provincia che rischiavano di rimanere tutte in garage per carenza di carburante a causa di due mensilità non pagate alle associazioni convenzionate. Blocco che doveva scattare domani e che è stato dunque evitato all´ultimo minuto.
Una battaglia tra Villani e Cirielli che si gioca su temi regionali e locali e che ha visto finora un confronto diretto solo davanti alle telecamere del Tg3. Con il candidato del centrosinistra che da un lato ricorda «i passi in avanti fatti in cinque anni» sul terreno soprattutto della viabilità, delle scuole «e del bilancio che è perfettamente in ordine». Incalzando l´avversario: «La destra non sa nemmeno quali sono le competenze della Provincia». E con Cirielli che ribatte denunciando «sprechi, clientele» e «i fitti passivi che l´ente paga per i plessi scolastici».
Una campagna elettorale che nelle ultime settimane ha visto anche una discesa in campo "pesante" da parte del sindaco Pd di Salerno Vincenzo De Luca. In campo dappertutto, in città e provincia, da Salerno a Nocera Inferiore, da Battipaglia a Cava dei Tirreni. Lanciando accuse di "voti comprati da parte del centrodestra" e puntando direttamente su De Mita definito "il regista dello sfascio della sanità in Campania". Un effetto De Luca che si è sentito anche nei giorni scorsi quando era al fianco della figlia dell´ex ministro dell´Agricoltura Michele Pinto, candidata alla Provincia: «Votare Villani è come votare me». Rivolgendosi come sempre non solo al centrosinistra, ma anche «all´elettorato di centrodestra che mi ha già sostenuto altre volte».
Mentre dall´altra parte si sta impegnando intensamente il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. Dopo aver dichiarato di non volersi candidare nel 2010 alla Regione per continuare l´esperienza di governo, la Carfagna cerca di dare il proprio contributo: «Con Cirielli i salernitani avranno un governo amico». Slogan sottoscritto da altri big. Per ultimo Daniele Capezzone, portavoce Pdl.

 
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