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Mazzarella: «Il Pd assapora la rimonta»

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Scritto da Angelo Agrippa da il Corriere del Mezzogiorno, 30-05-2009 07:13

Mazzarella: «Il Pd assapora la rimonta»

 

«Il Pd incomincia ad assaporare il gusto della rimonta». Lo afferma Eugenio Mazzarella, filo­sofo e deputato del Pd, che aggiun­ge: «Non è vero che il Partito demo­cratico si sta assottigliando, perde solo pezzi di ceto politico parassita­rio aggrappato alla spesa pubbli­ca».
Vuole dire che il Pd subisce un’emorragia salutare?

«Di certo, il Partito democratico si sta liberando di un ceto politico improprio che vive all’ombra della Pubblica amministrazione, inten­dendo la politica come gestione e mai come progetto. Incrostazioni che hanno finito per indebolire l’azione del centrosinistra. Ora, ipo­tizzando — in modo sbagliato — la vittoria di Cesaro alla presidenza della Provincia, quello stesso ceto di parassiti pensa di poter perpetua­re se stesso, attingendo alla nuova spesa pubblica. Se questo significa riprendersi la dignità, contenti lo­ro ».

Mentre il rinnovamento incar­nato dal Pd?

«Comunque sia, il Pd diventa più affidabile nei confronti dei suoi elettori».

I sondaggi, tuttavia, non danno il Partito democratico in ascesa.

«C’è una crisi di sistema nel pae­se che rende affannosa l’iniziativa politica. Il Pd ha lanciato una sfida di lungo periodo e di rinnovamen­to. La mia sensazione è che comun­que riuscirà a lavorare per il futu­ro. Non vedo alternative in giro: Ce­saro ha messo assieme tutti gli spezzoni della vecchia politica e di quella zona grigia che si nutre di politica e amministrazione. Mi au­guro che gli elettori ne tengano conto. Perché se voteranno Nico­lais, investiranno sul migliore».

Anche il Pdl dice che Cesaro è il migliore.

«Come ha segnalato il procurato­re della Repubblica, Giandomenico Lepore, il rapporto tra politica, am­ministrazione e territorio è diffusa­mente malato. Se è vero che il 30 per cento dei nostri amministrato­ri è corrotto, come testimoniano le cronache giudiziarie e gli sciogli­menti dei comuni, significa che ai vertici delle amministrazioni locali devono esserci figure di almeno una spanna al di sopra delle pro­prie coalizioni. E lo dico perché ri­tengo questo un modo per tenere lontano dalle decisioni politiche e amministrative quelle pratiche per­verse che hanno, finora, danneggia­to il Mezzogiorno. E secondo me la coalizione di Cesaro, se dovesse vincere, ma non lo credo, continue­rebbe a danneggiare la nostra pro­vincia. Per questo invito gli elettori a non astenersi e ad assumersi le dovute responsabilità».

Insisto: tutto questo non can­cella i problemi interni al Pd napo­letano che oggi fanno riferimento al gradimento di Bassolino e di Iervolino. Ecco, Mazzarella: i visr­tri problemi interni quanto pese­ranno sull’esito del voto?

«Il rinnovamento non è un ballo di gala. Ma un impegno politico quotidiano che passa per la valoriz­zazione di quanto di buono è stato fatto. Certo, negli ultimi anni si so­no registrati appesantimenti note­voli. Ma quel ciclo politico è ormai finito. Al Comune, però, noto un cambio di passo importante, alme­no sulla verità dei conti di bilancio, grazie all’assessore Realfonzo; sul­la legalità, grazie al lavoro di Scotti e del generale Sementa; sul fronte dello sviluppo, grazie alle iniziative di Raffa».

Non dimentichiamoci delle Eu­ropee: sarà un test politico signifi­cativo?

«Certo e nella nostra lista ci so­no personalità importanti come Pit­tella e la Capacchione in grado di aiutare la nostra terra in Europa».
 
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