luigi nicolais

Mille in piazza ma il Pd si sfila

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Scritto da Angelo Carotenuto da la Repubblica Napoli, 31-05-2009

Mille in piazza ma il Pd si sfila

 

"Libere tutte, liberi tutti: parità, dignità, laicità". Ecco cosa chiedono i mille che sfilano in centro per il Napoli Pride, la manifestazione contro ogni forma di discriminazione e violenza, organizzata da Arcilesbica, Arcigay e I Ken. 
Quanto basta perché il Pd sia in imbarazzo, a una settimana dal voto. Fino a sfilarsi. Il sindaco Iervolino, che aveva annunciato la sua partecipazione, oltre che il patrocinio del Comune, fa un passo indietro all´ultimo istante. «È un appuntamento sul quale come al solito ci sono tante polemiche - fa sapere - però a me pare assodato che ogni cittadino, quando manifesta senza violenza, senza volgarità, abbia il diritto di farlo. Ribadisco il mio appoggio». Ma alla fine non va. Pareva certo fino a prima dell´arrivo in città del segretario nazionale Franceschini. Un´assenza che si aggiunge a quelle del governatore Bassolino, del segretario regionale Iannuzzi, di tutti i candidati alle europee e del candidato alla Provincia, Nicolais, impegnato in tour elettorale fra Caivano, Cardito e Frattamaggiore.
Il voto alle porte incide persino su una manifestazione per i diritti. In piazza l´Unione studenti, i Radicali, la Cgil, il Partito impotenti. Gli organizzatori s´erano preoccupati di "rassicurare", promettendo di rinunciare a costumi eccentrici e di non giungere in piazza del Gesù prima che nella chiesa fosse conclusa la messa. Paola Concia, deputato del Pd, è su uno dei carri e si fa sentire: «Non ci sono? Hanno perso un´occasione. Ho fotografato mamme, nonni e bambini. Ma loro non lo sanno. C´è un pregiudizio che va superato. Il futuro Pd dovrà aderire al 100 per cento a una festa del genere. Nessun partito democratico al mondo rinuncia al Gay Pride: qui esiste un´idea di società che il Pd ha il dovere di avere». Gli under 40 del partito, loro ci sono. Anniciello e Nicodemo con le rispettive compagne; e poi Belliazzi, Benincasa, Fiorillo, Gambardella, Gentile, Impegno, Marciano, Velotti. Michele Grimaldi, segretario regionale dei giovani democratici, lo sottolinea: «Noi siamo qui». E il centrodestra? Il vuoto totale.
La Regione è con l´assessore alle Pari opportunità, De Felice. La Provincia si fa vedere con Borrelli. Il Comune sfila con Giulio Riccio, che con ottimismo vede «la fine della divisione tra istituzioni e omosessuali», promettendo di «estendere i servizi dal prossimo anno alle coppie di fatto». Ma sul registro proposto al Vomero dal consigliere Norberto Gallo, il sindaco Iervolino si oppose. Le contraddizioni dentro il Pd sono sottolineate da Tommaso Sodano, candidato alla Provincia per Prc, e presente al corteo con Paolo Ferrero. Dice Sodano: «Un conto è un patrocinio, un altro è partecipare fisicamente. Dovevano esserci, invece sono in imbarazzo. Mettono i diritti nel loro programma e poi non si regolano di conseguenza». E Ferrero aggiunge: «Il Pd non è mai a nessun corteo, se non a titolo personale. Attaccano Berlusconi, e poi sono subalterni a Confindustria e Vaticano». Bella musica, i costumi eccentrici sono eccezioni. E a sera il corteo entra in piazza del Gesù. Con un cartellone in cui Benedetto XVI è avvolto in un preservativo.
 
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